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giovedì 29 novembre 2007

CANADIAN AIRLINES




L'altro giorno sul treno per Mantova ho incrociato lo sguardo di un vecchio amico. Dopo una decina d'anni è stato bello incontrare Pasquali, capocabina della Canadian Pacific, CP Air, Canadian International Airlines e infine Canadian Airlines sparita nei meandri di Air Canada. Pasquali, con il cognome come si usava alle elementari. Adesso forse l'appello recita : Gaia, Giada, Matteo, Mattia, Luca, Federico, in evoluzione continua. Allora era : Alpari, Bestetti, Gianni Checchi, Checchi Edvige ( mai capito perchè). Pasquali, in pensione da poco, ultimo o quasi delle decine di italiani che a partire dagli Anni Sessanta garantirono la presenza di personale parlante italiano sui voli a lungo raggio sponsorizzati dagli emigranti di andata e ritorno. Passato. Almeno per noi. Ricordi di persone che abbiamo conosciuto sia a terra sia in volo creando un rapporto compagnia-cliente che adesso non esiste più. Personale proveniente dalla scuola alberghiera. Ancora su e giù dopo 40 anni di peregrinazioni. Un mondo scomparso. Nomi che si rincorrono nel discorso. Come quando si ritrovano i compagni di scuola dopo qualche pò. Il Canada che tutti i parenti hanno apprezzato dalla loro viva voce e durante le visite. Paese che non sa nemmeno quanto sia valsa l'opera di questi lavoratori del cielo. Ancora in viaggio con la valigia piena di regali. Succo d'acero per un'improbabile whaffle o pancake in quel di Casalmaggiore e il salmone dei nativi sotto vuoto, così diverso e amabile rispetto a quello affumicato da duty-free. Sempre in movimento. La prima volta ci siamo incontrati su un volo da Amsterdam a Vancouver nel 1976. Andavo a Whistler che allora non appariva ancora sulla mappa degli sciatori.
Il Canada è anche la gente che fa parte della tua vita e per qualche ora ti mette il desiderio di tornare. Non si sa se in Canada o nel passato remoto.

giovedì 15 novembre 2007

UN'EROINA CANADESE - LUCILLE TEASDALE-CORTI

Ecco qui riprodotto il francobollo emesso nel 2000 dalle Poste canadesi in onore del medico chirurgo LUCILLE TEASDALE-CORTI, luminosa benefattrice ricordata per la sua generosità ed abnegazione, e purtroppo deceduta nel 1996.
La storia di questa donna e della sua famiglia è a dir poco emozionante, tanto da meritarsi anche un libro e persino un film della RAI sulla loro vita e le loro opere.
Ne parlerò più dettagliatamente ma ho voluto iniziare questo percorso con una emissione filatelica che mi ha riservato il grande onore di conoscere il dott. Piero Corti (deceduto nel 2003) e la figlia Dominique quando l'allora Console Generale del Canada a Milano Peter Donolo pensò di far loro dono di una gigantografia riproducente questo francobollo.
"Lucille e Piero Corti sono l'esempio di quanto di meglio possano esprimere la società canadese e italiana. Oggi il Canada ha inteso riconoscere solennemente la straordinaria vicenda di questa donna, di questa famiglia". Assai commosso, il Dott. Corti replicò che onorare la vita di un'eroina è un modo per sostenerne l'operato. Ed io sono convinta che questo sia il minimo che ciascuno di noi può fare.
Per conoscere e sostenere il lavoro di Dominique Corti e della Fondazione intitolata ai suoi genitori e di tutti coloro che lavorano all'ospedale St. Mary's Lacor in Uganda, collegati al sito.

domenica 11 novembre 2007

IN FLANDERS FIELDS

In Flanders fields the poppies blow
Between the crosses, row on row,
That mark our place; and in the sky
The larks, still bravely singing, fly
Scarce heard amid the guns below.
We are the Dead. Short days ago
We lived, felt dawn, saw sunset glow,
Loved and were loved, and now we lie
In Flanders fields.
Take up our quarrel with the foe:
To you from failing hands we throw
The torch; be yours to hold it high.
If ye break faith with us who die
We shall not sleep, though poppies grow
In Flanders fields.
John McCrae

I commoventi versi scritti dal Tenente-Colonnello John McCrae, medico sul fronte di Ypres nelle Fiandre durante la Prima Guerra Mondiale rappresenta oggi il più intenso omaggio ai caduti di tutte le guerre. Le sue parole, scarabocchiate su un pezzetto di carta subito dopo la morte del più caro amico nell'aprile 1915, sono lo struggente appello, divenuto ormai un valore universale, dei soldati timorosi di essere dimenticati e di aver combattuto e sacrificato la vita invano.
Il papavero, fin dalle guerre napoleoniche aveva assunto una specifica simbologia legata ai campi di battaglia. E' un fiore che infatti cresce abbondante per qualche anno dopo cruenti battaglie ma che il trascorrere del tempo ne vede scemare sempre più la diffusione e fioritura.
In risposta a IN FLANDERS FIELDS, nei giorni del ricordo il papavero viene appuntato al petto da tutti coloro che vogliono ricordare e onorare il loro sacrificio.


Oggi 11 novembre è il Giorno del Ricordo (Giorno dell'Armistizio) e conclude una settimana di cerimonie dedicate ai combattenti canadesi, che sotto la bandiera britannica dapprima, insieme agli altri membri del Commonwealth e, dopo il 1967, sotto la bandiera con la foglia d'acero hanno partecipato ai conflitti moderni.
Oltre a portare il papavero, è usanza osservare 2 minuti di silenzio alle ore 11 dell'11 novembre, contribuire alla raccolta di fondi per aiutare ex-combattenti (oggi 250,000) bisognosi e le loro famiglie, assistere alla TV alle cerimonie commemorative che si svolgono al Memoriale di Guerra a Ottawa, connettersi a siti dedicati come il Canadian Virtual War Memorial, visitare un memoriale o cimitero di guerra, visitare il Canadian War Museum a Ottawa.

mercoledì 7 novembre 2007

ROMANTICHE CASCATE DEL NIAGARA


Ecco di nuovo riaffiorare i ricordi!

Una storiella che racconto quando accompagno i turisti alle Cascate del Niagara è di averle visitate la prima volta in occasione del mio primo viaggio di nozze nel 1959 (sic!).

... cala il silenzio nel bus, io taccio e li guardo tutti con nonchalance, qualcuno alza la testa
e mi scruta con occhio inquisitore, altri ancora non raccolgono la provocazione... Qualcuno azzarda... vuole correggermi... certo, la nostra guida non è più una ragazzina ma insomma così vecchia proprio non ne ha l'aspetto ...

Soddisfatta dello scompiglio provocato, svelo il segreto, sì, perchè non è proprio una storiella come un'altra ma è la pura verità! Poco importa se il viaggio di nozze era quello dei miei genitori, che emigrati in Canada nei primi anni cinquanta, non poterono permettersi di fare un viaggio (da Montreal a Niagara!!!) finchè non fossero già nati i figli e avessero faticosamente raggiunto una certa tranquillità economica.

Quindi, eccoci qui noi quattro, nella destinazione per eccellenza dei viaggi di nozze nordamericani a passeggiare romanticamente lungo il Niagara Parkway in carrozzella a cavalli, imbarcarsi sulla Maid of the Mist e ammirare (per quello che si riesce a intuire attraverso la spuma e oltre il rombo assordante) la forza della natura che forgia la sagoma delle Horseshoe Falls; foto-ricordo al Floral Clock, gigantesco orologio floreale azionato ad acqua, ogni anno di colori e disegni diversi.

Per fortuna non c'erano tutte le 'attrazioni' di contorno, Casinò, locali ed altre brutture che fingo sempre di non vedere, consigliando a tutti di fare altrettanto. Allora era davvero un incontro con la natura sovrana più a misura d'uomo. Ma, diciamoci la verità, anche oggi alle Cascate del Niagara si va proprio per questo, per ascoltarle e guardarle ammirati, sopraffatti dalla loro maestosità ..

Vi piacciono le fotografie?... ma non vi sembra che ci sia una incongruenza?

lunedì 5 novembre 2007

TERRY FOX RUN - ARRIVEDERCI AL 2008!


Un saluto da Melissa!






Anch'io ero iscritta alla Terry Fox Run di Milano il 7 ottobre scorso ma per esigenze di poppata non ho potuto "correre" con voi. La zia mi ha portato tante bellissime foto a testimonianza della partecipazione di più di 6.000 persone che hanno corso in nome di Terry Fox e devolvere quanto raccolto al PROGETTO INTERREGIONALE PEDIATRICO dell'AIRC.






Che bello vedere tanti ragazzi, genitori e nonni, tutti insieme per una causa comune, trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e della serenità in famiglia! Ma l'anno prossimo ci sarò anch'io con voi quattro e tutti gli altri bimbi....






















Al nastro di partenza, tutti insieme, pronti a scattare e camminare, pattinare, correre i 5 km di percorso...














Per i più piccoli il percorso più breve, solo un chilometro, ma con tanta energia. Ecco i primi all'arrivo, scattanti e felici, pronti a ritirare un premio speciale!













... e poi un meritato riposo con pastasciutta fumante, golosi panini con porchetta e wurstel, formaggio, tanta squisita frutta e caffè per i grandi, e tanto ancora!
















C'erano anche tanti simpatici amici a quattro zampe!


Ed eccoci alle premiazioni della lotteria e del numero di pettorale. Ma più simpatici di tutti, i premi speciali al più giovane partecipante, al meno giovane, al gruppo più numeroso, al nucleo familiare più numeroso, ... tanta tanta allegria!




















Un grazie speciale alle decine di volontari che hanno prestato la loro opera prima, durante e dopo la manifestazione, nonchè ai generosi sponsor e sostenitori. Se non fosse per la loro buona volontà e disponibilità, non sarebbe possibile trascorrere una così bella giornata in allegra compagnia e in tutta sicurezza.














ARRIVEDERCI ALLA TERRY FOX RUN 2008!

Ma non dimenticare che la Ricerca ha SEMPRE bisogno di te:

se puoi, sostieni la ricerca sul cancro;

se vuoi, fallo con TERRY FOX!

mercoledì 31 ottobre 2007

IL TEPEE, FILOSOFIA DEGLI INDIANI D'AMERICA

Byron Harmon, 1906-1934

Il tepee rappresenta una delle più ingegnose forme abitative creato dall’ingegno umano, ideato dalle tribù delle praterie in continuo movimento durante la stagione estiva per cacciare caribù e bisonti per superare il rigido inverno. Finchè non arrivarono gli europei, le tribù nomadi si spostavano a piedi, smontando e rimontando i tepee, facendo trascinare le strutture ai cani. La diffusione del cavallo rappresentò una vera rivoluzione nei trasporti potendo così costruire dei tepee sempre più grandi e tecnicamente elaborati: un numero variabile di lunghe pertiche da far convergere all’apice contemporaneamente grazie ad un saldo treppiede quale armatura portante; appoggiando altre pertiche all’incrocio fino a creare la struttura conica, leggermente inclinata verso la parte posteriore rispetto all’ingresso (sempre rivolto ad est per rendere grazie al sole nascente) rendendo il tepee più spazioso internamente e più resistente alla furia del vento. Il tutto ricoperto di pelle di schiena di bisonte. Sia la preparazione delle pelli necessarie (una quindicina per un tepee medio del diametro di quattro metri) che il montaggio stesso era riservato alle donne.Pratico e veloce da innalzare e smontare, resistente, impermeabile, con un bel fuoco al centro e relativo sistema di ventilazione dato dai deflettori e orecchie di pelle che consentono il risucchio del fumo e proteggono l’incrocio dei pali in alto dalla pioggia e dalla neve.
La moglie era proprietaria dell’abitazione ed il marito era un ospite, il quale tuttavia si riservava l’onore di provvedere alle decorazioni. La notte portava consiglio e a seguito di un sogno ritenuto significativo, il marito si rivolgeva ad un abile pittore, che con un pennello di coda di bisonte trasferiva sul tepee il suo racconto.

Gli indiani concepivano le loro abitazioni come dei microcosmi: sistemate in cerchio attorno ad un grande tepee al centro dell’accampamento, come il sole al centro dell’immensa galassia, dove i capi si radunavano a prendere le decisioni più importanti per la vita della comunità e dove si svolgeva la danza del sole al termine della stagione di caccia. Nei grandi raduni si potevano contare centinaia, migliaia di tepee disposti in cerchi concentrici come una metafora cosmica.
Raccontava Alce Bianco ai suoi nipoti:
Tutto ciò che è fatto dalla forza del mondo ha la forma di un cerchio. Il cielo è rotondo e mi hanno detto che il mondo è rotondo come una palla. E così tutte le stelle. Come i nidi degli uccelli, i nostri tepee sono rotondi e disposti in cerchio: il cerchio delle nazioni, un nido di molti nidi che il Grande Spirito ci ha destinato perché vi nascano i nostri figli.

Per saperne di più sulle tecniche di costruzioni, etc. ti consiglio un sito italiano davvero appassionante, ben curato ed esauriente.


lunedì 22 ottobre 2007

CHI L'HA VISTO?




Dallo scorso febbraio è in rete un sito, versioni in inglese (good parents pay) e francese (les bons parents payent), dei Servizi Sociali del Governo Provinciale dell’Ontario che tiene sotto “osservazione” i genitori sottoposti all’obbligo del pagamento degli alimenti per i propri figli. Qualche anno fa fu la Provincia dell’Alberta a lanciare una simile iniziativa.
Per gli insolventi da almeno 6 mesi viene pubblicata la fotografia con nome e cognome, caratteristiche fisiche, età, ultimo domicilio conosciuto, occupazione usuale, lingua parlata, etc.
Il sito invita chiunque abbia notizie sulla persona indicata di fornire, in forma del tutto anonima, quanto sia possibile per rintracciare il genitore reticente per sollecitarlo a rispettare i suoi impegni familiari. Le conseguenze legali possono includere la sospensione della patente, della licenza di caccia, delle vincite di lotterie, il blocco del conto corrente e la prigione fino a 180 giorni… e pare che i risultati raggiunti siano già più che soddisfacenti!

venerdì 12 ottobre 2007

ARRIVA LA GRANDE ZUCCA!




Momento di splendidi colori autunnali da ammirare. Predomina il giallo e l'arancione. Ed ecco che è in arrivo Halloween, festa che qui si 'sfrutta' da pochi anni, ma che in Nordamerica ha una tradizione rituale antica quanto la sua stessa storia. Poco ha a che fare l'Italia con gli antichi riti pagani ispiratori ma, come si dice, business is business, e anche questa ricorrenza va colta per organizzare feste, serate danzanti, e quant'altro possa far scorrere denaro da una tasca all'altra!

Non ho un gran bel ricordo di Halloween degli anna trascorsi in Canada. Tutti i bambini, perlopiù di famiglie di origini anglosassoni, erano solito abbigliarsi da famtasmini o altre creature notturne e bussare alle porte del vicinato, minacciando misteriose conseguenze nel caso non gli si consegnasse abbondanti manate di caramelle, ghiotti frutti o qualsiasi leccornia potesse soddisfare i loro palati ! Non ci fu mai permesso di uscire di sera al buio e aggregarci ai gruppetti di bimbi festanti; l'occasione non era parte della nostra cultura. Quindi a noi veniva solo concesso di andare alla porta ogni volta che i "fantasmi" bussavano e da un capiente sacco pieno di bontà consegnavamo a Michael, Tony, Sandy e gli altri (... seppur mascherati sapevamo bene chi fossero ma si faceva finta di non conoscerli!) tante e tante caramelle!

Sono passati tanti anni. Halloween non dura soltanto una notte. A Montreal addirittura dura una mese!

Collegati ai siti del Quebec e Canadian Tourism Commission per conoscere il calendario degli eventi ispirati alla Grande Zucca. Potresti trovare un ottimo pretesto per andare in Canada ad ammirare i colori dell'autunno.






mercoledì 10 ottobre 2007

ASSISTENZA MEDICA IN BRITISH COLUMBIA


Un articolo controverso pubblicato da Repubblica il 22 giugno 2007 a firma di giovannilorenzoni@tiscali.it e commentato da Corrado Augias caugias@repubblica.it ripropone il problema delle cure mediche durante i soggiorni all'estero. Durante una gara di triathlon a Vancouver, un'atleta italiana scivola sull'asfalto, si fa male e al St. Paul Hospital viene malamente trattata in quanto sprovvista di carta di credito e soltanto l'arrivo dell'allenatore riesce a far sì che venga sommariamente visitata. Diagnosi affrettata, ampiamente contraddetta da una precisa visita all'aeroporto di Malpensa al suo arrivo in Italia.
Non voglio difendere una persona sgarbata, si fa per dire, incontrata al pronto soccorso in Canada, ma in generale il sistema medico canadese è valido tanto quanto quello italiano.
Da sempre , tuttavia, consiglio ai clienti in partenza per il Canada e non solo di acquistare una polizza assicurativa per mettersi al riparo da qualsiasi inconveniente. Non sempre sono ascoltato in quanto le tariffe medie sono sui 120 euro e, talvolta, qualcuno fa le pulci per qualche euro in più sul prezzo del biglietto o del pacchetto perchè un amico gli ha detto che.
Ho contattato il St. Paul Hospital per un chiarimento. Ci sono stato nel gennaio di 2 anni. Era proprio di fronte al mio hotel. Mi sembrava ben organizzato ed accogliente.
Olimpiadi invernali 2010 a parte, gli sforzi fatti in nome di Terry Fox vanno a farsi benedire.

venerdì 5 ottobre 2007

TUTTI PRONTI PER LA TERRY FOX RUN 2007!










Milano, Domenica 7 ottobre 2007
Via Palestro ore 11.00

Tutti pronti per la Terry Fox Run 2007!





Manca ormai pochissimo alla 13° edizione della corsa non competitiva che ogni anno raccoglie fondi per la lotta al cancro in tutto il mondo in memoria della grande impresa di Terry!

C’è già un grande passaparola e siamo sicuri che anche quest’anno saremo ancora più numerosi!Proprio per questo, l’edizione 2007 riserva una piacevole novità: il gruppo più numeroso che si presenterà domenica 7 ottobre ai nastri di partenza della Terry Fox Run, riceverà un simpatico omaggio, per premiare chi, tra tutti coloro che ogni anno portano amici, parenti e colleghi, è riuscito a coinvolgerne di più! Per aiutarci a riconoscervi indossate un segno che caratterizzi il vostro gruppo (un fazzoletto al collo, uno striscione con il nome dell’azienda, un cappellino…) solo così potremo contarvi e premiarvi!
Migliaia di cuori che corrono per la Speranza, la Terry Fox Run sei tu!
Iscriviti al negozio più vicino (trovi tutti i punti d’iscrizione, e non solo, sul sito ) o il 4 il 5 e il 6 ottobre al banchetto del Comitato in P.zza San Babila dalle 11 alle 19.

I fondi raccolti durante questa edizione 2007 saranno devoluti interamente al Progetto Pediatrico Interregionale promosso da AIRC.

Ti aspettiamo domenica 7 ottobre alle ore 11 presso i Giardini di via Palestro, per correre insieme verso un futuro di Speranza, per portare avanti il sogno di Terry Fox!

venerdì 28 settembre 2007

IL CANADA DAL FINESTRINO DEL TRENO



Con i suoi 4.467 chilometri la ferrovia che unisce Toronto a Vancouver in 3 giorni ("The Canadian") è una delle più lunghe del mondo e attraversa un territorio fra i più vari e suggestivi che si possano trovare: dalla zona dei Grandi Laghi, il treno si spinge nelle vaste praterie, supera le Montagne Rocciose e scende fino all’Oceano Pacifico toccando città e innumerevoli piccoli insediamenti che sono rimasti intatti dai tempi della costruzione della ferrovia.
Senza le ferrovie e gli uomini che le hanno costruite, oggi il Canada non esisterebbe. Quando nel 1867 fu redatto il Confederation Act, le popolazioni dell’Ovest posero come condizione per l’adesione che venisse costruita una ferrovia che li collegasse con le province fondatrici del Canada: niente treno, niente confederazione.
L’ostacolo principale per tener fede all’accordo erano circa 4.000 km di territorio selvaggio fra praterie e barriere naturali come le Montagne Rocciose. Ma non c’era altro mezzo per creare una nazione solida e stabile.
Si costituì così nel 1881 la Canadian Pacific Railway (CPR); ed in soli quattro anni e mezzo il sogno di unire le due coste si realizzò. Il primo treno transcontinentale diretto a Vancouver partì da Montréal il 28 giugno 1886.
La ferrovia servì anche a colonizzare le zone disabitate. Alle migliaia di operai impegnati a sottomettere il territorio all’uomo si offriva uno stipendio in denaro ed una ricompensa sotto forma di terra, praticamente regalata a questi pionieri per incoraggiarli a civilizzare terre selvagge e mai toccate dall’uomo bianco. Verso gli anni Venti la rete ferroviaria canadese era nelle mani di più di duecento compagnie private, per lo più in fallimento, che nel 1923 il governo acquistò costituendo la CN-Canadian National in concorrenza con la CPR. La CN gestisce oggi il traffico merci mentre i servizi passeggeri sono gestiti da Via Rail.
Signoriiiiiiiiii, in carrozza!

venerdì 21 settembre 2007

LA CORSA DELLA SPERANZA

Vi ricordo il calendario delle corse di Terry Fox in Italia. Il primo appuntamento che però vi segnalo è nella vicina Svizzera per chi volesse approfittare del bel tempo previsto per i prossimi giorni.

LUGANO - SABATO 22 SETTEMBRE

BIELLA - DOMENICA 30 SETTEMBRE

MONTECATINI - DOMENICA 30 SETTEMBRE

MILANO - DOMENICA 7 OTTOBRE

NAPOLI - SABATO 27 OTTOBRE

BARI - DOMENICA 28 OTTOBRE

Perché partecipare? Ognuno di noi può avere un motivo diverso dagli altri per decidere di iscriversi:
per correre, camminare, passeggiare con gli amici di sempre e quelli nuovi; per passare una giornata in serenità con la propria famiglia e magari il cane; per ricordare un ragazzo che malgrado la terribile malattia ha voluto dare prova di grande coraggio; per ricordare coloro che a causa del cancro non sono più con noi; per contribuire con la propria iscrizione a finanziare la ricerca contro il cancro… pensa che la ricerca sta facendo enormi progressi, anche se sono ancora molti i traguardi da raggiungere (oggi a Terry non sarebbe stata amputata la gamba) ma questo non ci deve scoraggiare, anzi ci deve spronare a perseguire risultati sempre maggiori a tutela di chi oggi soffre e di chi potrebbe un domani esserne risparmiato.
I fondi raccolti nell’edizione 2007 continueranno per il terzo anno a finanziare il Progetto Pediatrico Interregionale promosso dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Troverai tutte le informazioni utili collegandoti al sito della TERRY FOX RUN.



mercoledì 12 settembre 2007

TERRY FOX - UN EROE CANADESE


Per parlarti di Terry Fox, la cui impresa e vita puoi trovare descritte nel sito, voglio riprendere un pensiero di Mr. Peter Donolo, Console Generale del Canada a Milano durante l'edizione del 2000. Le sue parole riflettono molto bene lo stato d'animo dei canadesi che ogni anno corrono la Terry Fox Run, raccogliendo attorno a sè, amici di tutte le parti del mondo.

Noi canadesi siamo un po’ come gli Italiani. Regionalisti, campanilisti. Com’è naturale, in un paese così grande. Un paese che però ha trovato in Terry Fox un eroe molto speciale. Un eroe giovane, per una giovane nazione. La sua maratona della speranza è l’espressione dell’ottimismo del nuovo mondo. Terry Fox fece tutto da solo: nessuno lo conosceva quando cominciò la sua avventura, nessuno sapeva perché lo facesse. Ma a ogni chilometro che superava, la sua fama cresceva sempre più. Quando arrivò a Toronto, davanti al municipio c’erano migliaia di persone ad attenderlo. Quando cadde, per noi fu come perdere un fratello, un figlio, un amico.
Un ero che ha reinterpretato il nostro viaggio di scoperta da Est a Ovest, la nostra lotta contro la geografia, i nostri sforzi per collegare una popolazione disseminata su un territorio così vasto. Un grande evento unificatore, proprio come era stata, cent’anni prima, la ferrovia.
Un eroe di pace, non di guerra. Un eroe caduto non sul campo di battaglia, ma compiendo un atto consapevole e altruistico, con il solo scopo di rendere migliore questo mondo. E’ per questo che i Canadesi, e molta altra gente di molte altre nazioni, hanno seguito il suo esempio. Un esempio che supera ogni frontiera: in tutto il mondo si svolge oggi la corsa di Terry Fox, per proseguire la sua lotta contro il cancro. Sono felice che proprio qui a Milano (n.d.r. in occasione dell’edizione del 2000) lo spirito di Terry Fox riprenda la sua marcia verso il nuovo millennio.



TI ASPETTIAMO A MILANO
DOMENICA 7 OTTOBRE 2007 PER CORRERE CON TERRY FOX
Per informazioni e iscrizioni consulta
www.terryfoxrun.it

giovedì 19 luglio 2007

LA PATENTE DEL QUEBEC





Una delle prime esperienze qui in Québec è stata l'abilitazione alla conduzione di veicoli classe 5 altrimenti denominati "vehicule de promenade". la prima sorpresa l'ho avuta quando ho constatato che un cittadino italiano non può convertire la propria patente di guida, poichè lo stato italiano non ha mai avviato un protocollo d'intesa con il Canada e di conseguenza con il Québec. per cui dopo diciotto anni sono tornato ad aprire i libri ed esercitarmi sulla segnaletica stradale canadese. La Saaq (société des assurances automobile Québec) è ben organizzata, dopo essermi procurato i documenti necessari, ho telefonato fissando un appuntamento per una settimana dopo a Québec. l'esame teorico avviene davanti ad un monitor e si ha una tastiera con cui decidere la risposta. Occorre rispondere esattamente ad un minimo di domande, fatto questo l'esame è finito. una settimana dopo ho dato la pratica con la mia auto. l'auto viene completamente controllata prima dell'inizio della sessione. L'ho passato al primo colpo, ma con il minimo del punteggio....ha fatto un po' la dura. nel sito se volete potete cimentarvi negli esercizi teorici. buon fortuna!

martedì 17 luglio 2007

LE INDOMITE OCHE CANADESI




Le ho trovate nel laghetti dei parchi di Londra, sono emigrate anche loro alla ricerca di un altro mondo. ma non è la stessa cosa. Le oche canadesi appartengono al Canada. Hanno perso il loro carattere nazionale e non simboleggiano più il Paese quando negli Anni sessanta adornavano la coda degli aerei della Canadian Pacific. Come anche il castoro ha perso la sua valenza. Periodi. La fauna, gli spazi sconfinati sostituiti dall'imponenza ordinata delle giubbe rosse. Stereotipo inghiottito dalla loro visibilità soltanto nelle parate e rimpiazzato ancora una volata dalla natura. E' stata la bandiera canadese ad introdurre prepotentemente la foglia d'acero che ormai si vede dappertutto, armoniosa, stilizzata, svolazzante, a volte slegata dall'albero, diventata perfino blogger. E le oche? Il Canadian goose, Branta canadensis, bernache du Canada è un volatile particolare. Fermarsi al lago di Stanley park, Vancouver, un mattino gelido di novembre. Chiudere gli occhi e riaprirli. Il sole che ti sbatte il tremolìo dell'acqua punteggiata di oche ed anatre. E cerchi di scrutarle per sentire la loro voce. Anche se poi metti in tasca una moneta da un dollaro con una strolaga al posto dell'oca che cercavi e ti porta a casa con fierezza un richiamo scolpito con cura da un nativo regolarmente timbrato con un bollino made in Canada su cui campeggia una foglia d'acero.

lunedì 2 luglio 2007

WINNIPEG detta WINNIE


Nel settembre 1914, il giovane ufficiale veterinario canadese Harry Colebourn, mentre con altri soldati si recava in treno in Québec dove si stava raggruppando la Seconda Brigata di Fanteria Canadese per il trasferimento sui campi di battaglia in Europa, incontrò durante una sosta a White River-Ontario, un uomo con un cucciolo d’orso nero. Il cacciatore gli raccontò di aver ucciso la madre dell’orsacchiotta e Colebourn la comprò pagandogliela 20 dollari, una bella somma per l’epoca, e la chiamò Winnipeg, come la sua città d’origine nella provincia del Manitoba.
La simpatica Winnie divenne la mascotte del reggimento e viaggiò coi soldati fino a Londra. Non potendo certo proseguire il viaggio, venne affidata temporaneamente allo Zoo di Londra. Ma nel 1919, rientrando in patria, Colebourn regalò Winnie allo Zoo dove visse fino al 1934, beniamina dei bimbi per la sua simpatia e giocosità.
Nel 1926 lo scrittore A.A.Milne creò il personaggio letterario di Winnie the Pooh (1926), ispirato dal figlio che spesso andava allo zoo a giocare con Winnie, e che aveva chiamato il suo orsacchiotto di pezza con lo stesso nome. Anche gli altri protagonisti dei libri di Milne derivano da animali e pupazzi amati dal figlio.


Dopo la morte dell’autore, i diritti sui personaggi della serie furono ceduti alla Walt Disney.


Nel 1994, la Canadian Broadcasting Company, realizzò un bellissimo film-TV sul Capitano Colebourn e Winnie, di cui è possibile vedere un simpatico dietro-le-quinte nel sito della CBC.

Nella foto: Harry Colebourn e Winnie a Salisbury Plain nel 1914 - Archives provinciales du Manitoba, Colebourn, D. Havey 15 Collection, N0 N10467

domenica 1 luglio 2007

AUGURI!


Oggi il Canada festeggia il suo 140° compleanno.
A tutti i Canadesi in patria e nel mondo tanti auguri!

venerdì 29 giugno 2007

1° LUGLIO: FESTA NAZIONALE DEL CANADA


Se siete in Canada il 1° luglio e incontrate migliaia di persone “truccate” da bandiera canadese significa che siete capitati nel bel mezzo delle celebrazioni per la festa nazionale del Canada e allora sì che scoprirete il vero significato della parola patriottismo!

Il “Canada Day” ricorda l'anniversario della fondazione del "Dominio Canadese" il 1° luglio 1867 tramite il British North America Act che riunì le colonie inglesi di Canada, Nova Scotia e New Brunswick.

Il 140° compleanno del Canada verrà festeggiato come ogni anno in tutto il paese, ma è nella capitale che coinvolge tutta la popolazione e anche i turisti. Persone di tutte le età e di tutte le etnie si ritrovano nelle strade della città e sulla collina del Parlamento di Ottawa per festeggiare il Canada. Durante tutto il giorno si tengono diversi eventi gratuiti: concerti, balli e performance di artisti canadesi oltre alla sfilata delle famose Giubbe Rosse e ai rinomati fuochi d’artificio.
Il Canada Day è anche un’occasione privilegiata per scoprire la storia e la cultura del Canada: infatti molti musei e attrazioni di Ottawa, come ad esempio la National Gallery o il Museo della Civilizzazione, offrono al pubblico l’ingresso gratuito.

giovedì 28 giugno 2007

CANADA GAY FRIENDLY





Mentre in Italia si svolgono discussioni fiume e manifestazioni pro o contro i DICO, in Canada questi sono da tempo una realtà così come ormai i matrimoni gay.

Riconosciuto per la sua grande tolleranza il Canada accetta volentieri lo spirito disinvolto e sofisticato delle sue comunità gay e queste possono essere una scoperta anche per il viaggiatore etero. Negli ultimi decenni i principali centri urbani canadesi hanno infatti dato espressione alle comunità gay e lesbiche sviluppando quartieri, strutture, manifestazioni culturali e sportive rinomate a livello internazionale.
Girovagare per il Village a Montréal, per la Church Street a Toronto o nel West End e a Commercial Drive a Vancouver significa scoprire le ultime tendenze dei quartieri gay.
La joie de vivre… à la Montréal si esprime al massimo durante il Divers Cité Festival, il Gay Pride di Montréal che ogni anno a inizio agosto (1/5 agosto 2007) raduna più di mezzo milione di partecipanti. In autunno (3/9 ottobre), Montréal propone il Black and Blue Festival, una mega-festa che dura una settimana.
Toronto ha avuto la sua Gay Pride Week dal 15 al 24 giugno e la manifestazione è senz’altro la più importante in Canada insieme al festival del film gay Inside Out che si tiene in primavera. Vancouver accoglie la più numerosa comunità gay dell’Ovest ed è teatro di vari eventi che si svolgono durante l’anno tra cui la Gay Pride Week il 5 agosto. Qui molte sono le attività sportive che riflettono il modo di vivere della West Coast! Da segnalare in particolare la Gay & Lesbian Ski Week a Whistler che si tiene durante il mese di febbraio.

mercoledì 27 giugno 2007

TERRY FOX RUN


Giro con piacere a tutti i nostri lettori il messaggio del Comitato organizzativo della Terry Fox Run. Ora prendi nota sulla tua agenda... non prendere altri impegni per il 7 ottobre!

Anche quest’anno ci ritroveremo tutti per correre in ricordo di Terry Fox e insieme per la ricerca.
MILANO, Domenica 7 ottobre alle ore 11 parte la 13° edizione della Terry Fox Run, un percorso di 5 km che attraverserà le suggestive vie del centro storico di Milano. Come tutti gli anni, i Giardini di via Palestro saranno il punto di partenza e di arrivo, luogo di ritrovo e di festa per tutti i partecipanti.
Migliaia di cuori che corrono per la speranza, la Terry Fox Run sei tu!
Diventa testimonial di questa importante iniziativa, inviaci una tua foto e un tuo pensiero o, sei hai dei figli, una foto dei tuoi bambini, con la maglietta della Terry Fox Run. Puoi mandarla in formato digitale all’indirizzo e-mail
info@terryfoxrun.it entro il 30 giugno e il tuo volto apparirà sugli stampati di promozione della corsa.
Dona il tuo sorriso alla Terry Fox Run 2007!I fondi raccolti durante questa edizione saranno devoluti interamente al Progetto Pediatrico Interregionale promosso da AIRC e a ricerche e studi approvati dalla Fondazione Canadese.
Le iscrizioni (10 euro a persona) si apriranno a metà settembre in numerosi negozi di Milano e provincia. A tutti i partecipanti verranno distribuite le borse con la T-shirt ufficiale da indossare durante la corsa, la rivista Seasonings “Speciale Terry Fox 2007” e i cartellini numerati a cui verranno abbinate le estrazioni di numerosi premi. Oltre che a Milano, la Terry Fox Run si corre anche a Montecatini Terme, Biella, Bari e Napoli.
Ti aspettiamo per correre insieme verso un futuro di speranza, per portare avanti il sogno di Terry!