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lunedì 5 novembre 2007

TERRY FOX RUN - ARRIVEDERCI AL 2008!


Un saluto da Melissa!






Anch'io ero iscritta alla Terry Fox Run di Milano il 7 ottobre scorso ma per esigenze di poppata non ho potuto "correre" con voi. La zia mi ha portato tante bellissime foto a testimonianza della partecipazione di più di 6.000 persone che hanno corso in nome di Terry Fox e devolvere quanto raccolto al PROGETTO INTERREGIONALE PEDIATRICO dell'AIRC.






Che bello vedere tanti ragazzi, genitori e nonni, tutti insieme per una causa comune, trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e della serenità in famiglia! Ma l'anno prossimo ci sarò anch'io con voi quattro e tutti gli altri bimbi....






















Al nastro di partenza, tutti insieme, pronti a scattare e camminare, pattinare, correre i 5 km di percorso...














Per i più piccoli il percorso più breve, solo un chilometro, ma con tanta energia. Ecco i primi all'arrivo, scattanti e felici, pronti a ritirare un premio speciale!













... e poi un meritato riposo con pastasciutta fumante, golosi panini con porchetta e wurstel, formaggio, tanta squisita frutta e caffè per i grandi, e tanto ancora!
















C'erano anche tanti simpatici amici a quattro zampe!


Ed eccoci alle premiazioni della lotteria e del numero di pettorale. Ma più simpatici di tutti, i premi speciali al più giovane partecipante, al meno giovane, al gruppo più numeroso, al nucleo familiare più numeroso, ... tanta tanta allegria!




















Un grazie speciale alle decine di volontari che hanno prestato la loro opera prima, durante e dopo la manifestazione, nonchè ai generosi sponsor e sostenitori. Se non fosse per la loro buona volontà e disponibilità, non sarebbe possibile trascorrere una così bella giornata in allegra compagnia e in tutta sicurezza.














ARRIVEDERCI ALLA TERRY FOX RUN 2008!

Ma non dimenticare che la Ricerca ha SEMPRE bisogno di te:

se puoi, sostieni la ricerca sul cancro;

se vuoi, fallo con TERRY FOX!

martedì 30 ottobre 2007

THE BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL


La 32esima edizione del Banff Mountain Film Festival, sponsorizzato tra l’altro dal National Geographic, si svolge dal 27 ottobre al 4 novembre e presenta straordinari filmati sulla cultura e gli sport di montagna di tutto il mondo.

Una quarantina di paesi partecipano al festival, offrendo la visione di oltre 300 film, seminari e incontri di approfondimento nella più alta cittadina del Canada (Banff, Alberta mt. 1383), capoluogo del primo parco nazionale canadese.


L’evento attrae migliaia di appassionati della montagna nella stupenda cornice paesaggistica delle Rocciose a pochi passi da 3 delle stazioni sciistiche più rinomate del Canada, Lake Louise, Sunshine Village e Norquay. In contemporanea, da 14 anni, anche il Banff Montain Book Festival con il fior fiore dell’editoria di settore.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della montagna.

giovedì 20 settembre 2007

LACROSSE


Se vi chiedessi qual è lo sport nazionale del Canada, ormai chiunque avrebbe la risposta pronta. Non è neanche più una domanda da quiz televisivo o perlomeno varrebbe ben pochi euro! Ma se invece vi dicessi che i canadesi hanno 2 sport nazionali ufficiali e ve ne chiedessi il nome, allora sì che le cose si complicherebbero: c’è qualcuno pronto a premere subito il pulsante?
Dal 12 maggio 1994 è in vigore la legge C-212 che decreta di « riconoscere l’hockey su ghiaccio lo sport nazionale invernale del Canada e la crosse lo sport nazionale estivo del Canada ».

Uno dei primi cenni storici da parte degli europei di questo gioco risale a quando il missionario francese Jean-de-Brébeuf annotò di aver visto degli autoctoni giocare con dei bastoni ed una palla, chiamando il gioco con la parola “crosse” (la parola francese per indicare la pastorale del vescovo) per la forma del bastone terminante con un piccolo cestino di strisce di pelle.
Tutte le Prime Nazioni nordamericane praticavano un gioco di squadre contrapposte con una palla e dei bastoni, con qualche variante da zona a zona, ed ognuno gli dava un nome diverso : gli Ojibway giocavano a BAGGATAWAY mentre i Mohawk giocavano a TEWAARATHON. La crosse ha ricoperto un ruolo importante nella vita comunitaria e religiosa delle tribù del continente da tempi immemorabili. La crosse autoctona aveva implicazioni spirituali profonde. Le Prime Nazioni hanno una filosofia della natura umana che vuole che l’umanità sia definita da tre dimensioni: l’intelligenza, il corpo e lo spirito. Coloro che vi si dedicavano totalmente la praticavano con devozione in una prospettiva spirituale elevata, per meritarsi la gloria per se stessi e la propria tribù e di onorare tutti i giocatori e le tribù avversarie, nell’assoluto rispetto delle 3 componenti essenziali dell’uomo.

Il gioco de “LACROSSE” odierno proviene direttamente da quello praticato dai Mohawk nei dintorni di Montréal dove i primi europei iniziarono, verso il 1840, a partecipare alle gare e da cui sono state codificate le regole dal Dr. George W. Beers attorno al 1860. E’ ancora oggi uno dei rari esempi di un elemento della cultura autoctona che è stata accettata e adottata dalla società canadese.
Il numero di club crebbe enormemente in tutto il paese, già nel 1867 erano 80; il successo di pubblico fu immediato, già nel 1880 si contavano ben oltre 5.000 spettatori ad ogni partita. Nell’agosto di quell’anno, allo stadio Shamrock di Crosse di Montrèal si disputò la prima partita in notturna, con l’illuminazione elettrica del campo di gioco! E per migliorare la visibilità, si arrivò a ricoprire la palla di fosforo! Avete in mente le cheer girls degli intervalli sportivi americani in TV? Beh, durante gli intervalli di Crosse per intrattenere il pubblico si presentavano altri sport o disputavano gare di atletica!
La Crosse fu gara olimpica nel 1904 e nel 1908 e malgrado non lo sia più da tanto anni, la sua fama e pratica si è sparsa in tutto il mondo:oltre che in Canada e Stati Uniti, in Inghilterra, Scozia, Galles, Belgio, Rep. Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Giappone, Singapore, Svezia. Curiosità: la squadra degli Irochesi, compagine nordamericana autoctona, partecipa ai Campionati Mondiali Maschili sotto una propria bandiera nazionale.

Ma la storia non può finire qui – so di aver stuzzicato la vostra curiosità!

Altre notizie interessanti oltre a regolamenti (antichi e moderni), campionati, versioni, etc. li potete trovare sul sito (in francese e inglese)
ASSOCIATION CANADIENNE DE CROSSE-CANADIAN LACROSSE ASSOCIATION.

venerdì 14 settembre 2007

MAPLE LEAF TROT 2007



Mohawk evoca le saga dei Moicani di Fenimore Cooper e i contrastati rapporti tra nativi e coloni europei. Ma Mohawk è anche una località a circa 40 minuti d'auto da Toronto, vicino a Campbellville, immersa in una distesa di pini, faggi, betulle e gli immancabili aceri che incominciano già a cambiare il colore delle foglie, quelle del foliage per intenderci.
Per chi come me ama i cavalli val la pena di andarci, non fosse altro per andare all'ippodromo. E per chi si trovasse domani a Toronto, 15 settembre, 2007 ricordo l'appuntamento della sesta tappa della Coppa del Mondo di trotto dove si affronteranno nuovamente Equinox Bi e Corleone Kosmos. Equinox Bi è il portacolori della scuderia italiana Biasuzzi che due settimane fa nella Breeders Crown disputata sempre a Mohawk ha sconfitto lo stesso Corleone Kosmos per declassamento causa rottura. La corsa si prospetta quindi molto avvincente.

La World Trot Cup è il più importante circuito di trotto mondiale con sette corse in tre differenti nazioni europee oltre a Stati Uniti e Canada.
Niente Far West tipo Stampede o galoppate nella prateria, questa volta.
Soltanto la curiosità rivolta ai tanti mennoniti, esperti di cavalli che usano al posto delle macchine, pronti a indovinare e a puntare con sicurezza il vincente. Mai i piazzati.






venerdì 1 giugno 2007

GRAN PREMIO F1 DI MONTREAL


L'arcipelago di Hochelaga è un gruppo di 234 isole che si trova alla confluenza dei fiumi San Lorenzo e Ottawa nella parte sudovest della provincia del Quebec. L'isola di Montreal è quella dove sorge la città omonima di cui fanno parte altre 74 isole. Una delle più interessanti e l'isola artificiale di Notre-Dame che è stata costruita con la terra degli scavi di Expo 1967 che celebrò il centenario di fondazione della confederazione canadese. Sull'isola c'è ora il più importante circuito automobilistico canadese dove il 10 giugno 2007 si svolge il Gran Premio di Formula 1. Circuito intitolato alla memoria dell'indimenticabile pilota Gilles Villeneuve che trionfò durante la gara inaugurale del 1989 alla guida della Ferrari. L'anno scorso si impose Fernando Alonso su Renault, mentre nel 2005 la vittoria arrise a Kimi Raikkonesn su McLaren-Mercedes dopo sei vittorie alternate di Michael Schumacher su Ferrari.
Montreal per sportivi, anche per chi riesce ad aggiungere un paio di giorni da dedicare a Montreal.
Città è vero, ma di quelle dove la gente vive anche durante il week-end perchè è fatta per viverci sempre. Vagabondarci per trovare ciò che piace. C'è di tutto. Per alcuni la scusa del Gran Premio finirà per fondersi con la gioia di vivere.
Il giorno dopo la gara, l'isola di Notre-Dame tornerà alla tranquillità dei suoi sentieri e della natura con i joggers a farla da padroni.

martedì 29 maggio 2007

CANADA : CAMPIONE MONDIALE DI HOCKEY SU GHIACCIO


I tifosi italiani sono intenti a festeggiare i successi nazionali ed internazionali delle squadre di calcio di Inter, Milan e Roma. In Canada tutto questo entusiasmo è confinato agli italiani e agli scozzesi di ieri. Qui c'è soprattutto hockey su ghiaccio. L'Italia ha una buona rappresentativa priva quasi completamente degli oriundi di qualche anno fa che era presente, comunque, ai campionati mondiali tenutisi agli inizi di maggio 2007 a Mosca dove le sconfitte non sono state umilianti e hanno messo in luce una squadra nuova e competitiva. Tuttavia, niente paragonabile al team Canada che ha rivinto i campionati mondiali. Cinque medaglie d'oro negli ultimi tre anni e 24 in tutto. Questa volta in finale ha battuto la Finlandia per 4 a 2 dopo una rocambolesca vittoria contro i padroni di casa russi per 2 a 1. Grande la gioia immortalata nella foto con Eric Staal e Mike Cammalleri. Ovviamente ho fatto il tifo per il Canada che benchè privo delle stelle dell'NHL impegnate in campionato, ha offerto uno straordinario spettacolo soprattutto dal punto di vista tecnico. E nonostante qualche scazzottata un pò eccessiva tra i giocatori, il pubblico è rimasto corretto, come sempre capita anche in Canada. Belle serate passate tra amici a capire perchè questi uomini vestiti e imbottiti da gladiatori moderni con un bastone in mano corrano come dei matti, facendo una fatica bestia per recuperare un disco nero da mettere nella rete della squadra avversaria. Tante botte, ferite, denti rotti, ma c'è una felicità nascosta in tutti loro. Nel 2008, il Canada difenderà il titolo appena conquistato sul ghiaccio amico di Quebec City e Halifax. Come sempre, scusa per fare un giro da quelle parti, da magari al seguito degli italiani, ma soprattutto per capire i canadesi.

mercoledì 9 maggio 2007

I TORONTO RAPTORS NEL GOTHA DEL BASKET MONDIALE




Fra le trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico mondiale, la National Basketball Association (NBA), solo una è canadese; si tratta dei Toronto Raptors. La franchigia della capitale dell’Ontario non ha una lunga storia alle spalle: essa nasce infatti solo nel 1995 per iniziativa di un ex grande giocatore Isiah Thomas. I primi anni sono caratterizzati da risultati assai deludenti; solo nella stagione 1999 – 2000 avviene la svolta: da allora i Raptors conquistano agevolmente i play-off grazie alla maturazione dell’intera compagine, a nuovo acquisti ed una crescente partecipazione di pubblico all’Air Canada Centre.

Quest’anno il Presidente Bryan Colangelo, il Vice Presidente Maurizio Gherardini ed il coach Sam Mitchell hanno impostato una squadra abbastanza rinnovata, chiamando a far parte del roster canadese altri campioni tra cui l’italiano Andrea Bargnani, prima scelta assoluta al draft di quest’anno, una ala–centro di 22 anni di 213 cm. proveniente dalla Benetton di Treviso.

Il “Mago” – così lo chiamano i suoi tifosi – dopo un inizio stentato per evidenti problemi di ambientamento, ha acquistato man mano fiducia migliorando il proprio rendimento fino a risultare alla fine della regular season secondo nella classifica delle matricole (rookies) dell’anno, nonostante una lunga assenza dovuta ad un intervento chirurgico.

Dopo un inizio poco brillante, i Raptors hanno terminato la stagione regolare in testa alla Atlantic Division della Eastern Conference, raggiungendo i play-off. Ma pochi giorni fa i sogni di tutti i tifosi si sono infranti contro un 4 a 2 inferto dai New Jersey Nets. I Raptors si ritroveranno l’anno prossimo con un Bargnani sicuramente sempre più al centro dell’attenzione di tutti i tifosi italiani e canadesi e buon gioco e risultati vincenti non potranno certo mancare!

venerdì 2 marzo 2007

HOCKEY SU GHIACCIO: CANADIENS VS. MAPLE LEAFS 5 A 4



Wow! Che entusiasmante partita quella di lunedì scorso al Bell Centre di Montréal. Una lotta fratricida tra la squadra di casa dei Canadiens e i Maple Leafs di Toronto con la vittoria dei locali per 5 a 4 al termine di un incontro combattuto ed incerto fino alla fine che ha fatto trarre un sospiro di sollievo ai supporter dei Canadiens; dopo questo risultato le possibilità di accesso per entrambi i team ai play-off della prestigiosa Stanley Cup di hockey rimangono intatte e sono legate non solo ai risultati degli incontri di regular season che ancora devono essere disputati ma anche a come si comporteranno le squadre rivali più agguerrite, in particolare le due compagini di New York, Rangers e Islanders.
L’altra squadra canadese della Eastern Conference (Northeast Division) gli Ottawa Senators, è molto più tranquilla, la sua classifica infatti la pone probabilmente al riparo da spiacevoli sorprese.
Anche nella Western Conference (Northwest Division) della NHL (National Hockey League) gareggiano tre squadre canadesi: i Vancouver Canucks (che l’anno scorso sfiorarono la grande impresa di vincere la Stanley Cup), i Calgary Flames e gli Edmonton Oilers. Anche qui, come per la Eastern Conference, i Canucks possono guardare con una certa serenità al prosieguo della stagione; per Calgary e Vancouver ci sarà ancora molto da lottare per entrare nel novero delle squadre che disputeranno i play off.