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martedì 6 novembre 2007

UNA GITA TRA I BISONTI



Fino alla metà del XIX secolo, la presenza del bisonte americano, il più grosso mammifero della famiglia dei bovini, fu veramente imponente nelle praterie nord americane ( tra 40 e 60 milioni di esemplari). Purtroppo dopo un periodo di carneficine e massacri ne rimasero solamente circa 1.000.
La caccia al bisonte non veniva praticata solamente per necessità alimentari, per le pelli o per altro; spesso si trattava puramente di un passatempo. Spaventare intere mandrie e spingerle verso un precipizio costituiva un divertimento per i colonizzatori.
La quasi totale sparizione di questo mammifero ebbe purtroppo importanti ripercussioni anche sulla vita delle tribù autoctone, come gli Ameridiani. Venendo meno la loro principale fonte di sostentamento, intere tribù scomparvero, così come fecero le mandrie.
Un cacciatore rinomato, William F. Cody, anche conosciuto con il nome di Buffalo Bill massacrò, in 18 mesi, 4.280 bisonti.
Fortunatamente nell’ultimo periodo si stanno riaprendo i grandi allevamenti di questi bovini sia in Canada che negli Stati Uniti. Oggi si trovano più di 400.000 bestie in America e la metà di queste in Canada. Nella provincia del Québec, ripartiti in 60 fattorie, se ne possono contare circa 3.000.

Proprio ad una di queste fattorie ho fatto visita il mese scorso. Sylvie e Daniel gestiscono, con l‘aiuto dei figli, un allevamento di bisonti in una delle fattorie di Saint-Prosper de Champlain, non molto lontano da Montréal. Non si tratta di un semplice allevamento da osservare al di la di una staccionata, ma qualcosa di più! Per soddisfare la curiosità della gente Daniel e Sylvie hanno trasformato un rimorchio per il fieno in modo da poter ospitare la gente e farla avvicinare, in tutta sicurezza, ai bisonti, accompagnando i loro ospiti proprio nel bel mezzo del pascolo, tra una spiegazione e l’altra.
Finita il giro ci si può poi fermare a rifocillarsi proprio all’interno della fattoria, in una sala dove viene servito un menu interamante a base di bisonte, cucinato esclusivamente dalla famiglia.
Sicuramente un’esperienza interessante e curiosa che riavvicina alla campagna anche i più “cittadini” !


domenica 28 ottobre 2007

LA TEMPERATURA..




Di primo acchito quasi tutti pensano che il Canada sia un paese con un clima freddo, questo è vero in parte.


E' vero che l'inverno non è proprio brasiliano... ma è altrettanto vero che trattandosi nella maggior parte dei casi di un freddo secco è decisamente piu' sostenibile. I "-15" sono sicuramente piu' gestibili che il "-5" italiano. Se vi ho incuriosito sotto questo aspetto, ogni tanto date un'occhiata al sito che vi ho allegato, si tratta di Meteomedia, tutti i Canadesi vi fanno riferimento, è presente anche in tv 24 ore su 24. La previsione meteo è una componente fondamentale della nostra vita qui, in base a cio', specie durante l'inverno, si programmano lunghi spostamenti. Vi allego un paio di foto che ho scattato l'anno scorso quando dal Québec mi stavo recando nel Maine (USA), in certi casi oltre ad avere l'auto perfettamente funzionante e fortemente consigliato avere il kit di emergenza... e magari dare prima un'occhiata al meteo! http://www.meteomedia.com/




ne quittez pas...

sabato 22 settembre 2007

ESTATE INDIANA




Spesso, in autunno, gli abitanti del Québéc godono degli effetti di un fenomeno climatico favorevole, la cosiddetta “estate indiana”, caratterizzata da una serie di giornate calde e soleggiate a seguito di un periodo di gelo. Ciò avviene, di solito, tra l’inizio del mese di ottobre e metà novembre. È comunque difficile, se non impossibile, prevedere la data dell’arrivo improvviso del tempo mite, soprattutto perché il fenomeno non si ripete necessariamente tutti gli anni. L’espressione “estate indiana” fa riferimento alla storia dei nativi, che un tempo approfittavano di questo particolare periodo per terminare la raccolta prima del sopraggiungere dell’inverno. L'autunno è solo iniziato ieri... tuttavia i colori iniziano ad accendersi, i tramonti a diventare rosso fuoco, il fiume si colora di rosa e l'aria è pervasa dagli intensi profumi del sottobosco.
ne quittez pas...


giovedì 6 settembre 2007

UNA CITTA' SEMPRE VIVA



Impossibile annoiarsi a Montréal.. questo è poco ma sicuro!
Famosissima per gli innumerevoli festival che animano la città durante tutta l‘estate, dal week-end della Formula Uno, al conosciutissimo festival del Jazz (www.montrealjazzfest.com) , passando per Just for laughs (www.hahaha.com) ed altre mille attività che attirano non solo turisti, ma divertono e coinvolgono soprattutto gli abitanti locali, Montreal non si ferma neanche quando il primo fresco si fa sentire.

Ancora una volta una delle vie centrali di downtown, rue St. Cathrine, cuore pulsante dello shopping e della vita cittadina viene parzialmente chiusa al traffico nei dintorni di Places des Arts per montare, nel bel mezzo della strada un grande palco con tanto di mega schermo dare il via al Festival des Films du Monde (http://www.ffm-montreal.org/en_index.html). Qui, centinaia di cinefili, o di semplici curiosi, possono godersi ottime proiezioni serali all’aria aperta.

E se a qualcuno non interessasse il cinema o non gli bastassero i festival ufficiali?! Nessuno problema, proprio a pochi passi dal grande schermo si trova un intero isolato di edifici vecchi e in disuso. Perchè allora non trasformarli in un’occasione per esprimere la propria arte? Decine di writers si sono trovati questo weekend per rendere più colorato e vivo il centro città, anche nelle sue aree più abbandonate! Senza organizzare grandi cose, sono bastati degli spazi in concessione, qualche bomboletta di spray colorato e un po’ di musica per attirare la curiosità dei passanti ed animare un sabato pomeriggio di shopping in maniera diversa!

lunedì 20 agosto 2007

HAUTES GORGES DE LA RIVIERE MALBAIE


Questo bellissimo Parco Provinciale, si trova nella prospera e bella regione di Charlevoix, è ancora reltivamente inesplorato, anche perchè è stato raggiunto da una strada asfaltata soltanto nel 2000.... Il parco ha una superficie di 233 kmq e vanta diverse caratteristiche sorprendenti, come per esempio le più alte pareti di roccia a est delle montagne Rocciose. Sono rocce impressionanti che scendono a picco talvolta per 800m, nelle placide acque della rivière Malbaie, una delle più belle valli fluviali del Québec. Numerose le attività che si possono praticare all'interno del parco: escursioni a piedi, in canoa, in battello, e con il famoso RABASKA (la canoa indiana). dalla strada nr 138 si svolta a in direzione di Sainte Aimée des Lacs. link:

Con un po' di fortuna oltre a delle bellissime aquile potreste incontrare Yoghi che cerca di rubarvi il paniere...
ne quittez pas....

venerdì 3 agosto 2007

LE MERAVIGLIE DEL FIUME SAN LORENZO







Il San Lorenzo (in inglese Saint Lawrence River, in francese fleuve Saint-Laurent) è un grande fiume nordamericano.
Lungo circa 1.200 km, la prima parte del suo corso, fino a poco prima di Montréal delimita la frontiera fra Canada e Stati Uniti, dopo l'attraversamento dei Grandi Laghi scorre invece su territorio canadese. Termina in un ampio estuario nell'Oceano Atlantico. La sua portata media è circa 8 volte a quella del fiume Po. Nell' ultimo tratto quello compreso tra la regione di Charlevoix e il Manicouagan accoglie nelle sue acque salate i cetacei. Nel San Lorenzo sono state avvistate 12 specie di cetacei, tra cui la balenottera azzurra (una specie a rischio d'estinzione). E' l'animale più grande del mondo, il doppio del più grande dei dinosauri....lungo tra i 27 ed i 30 metri e pesa fino a 120 tonnellate. E' ghiotto di "krill", piccoli crostacei lunghi appena un centimentro, si trovano in abbondanza alla confluenza del Saguenay e del San Lorenzo..ecco spiegato l'arcano! ma non solo la balenottera azzurra ci viene a trovare nel periodo estivo, arriva da queste parti la balenottera minore (10 metri per 10 tonnellate), la balenottera comune (21/25 metri - 40/50 tonnellate), beluga bianchi (3/4,5 metri - 0,7/1,5 tonnellate), e splendide foche grige ( 2/2,25 metri - 0,200/0,400 chili).

Buona osservazione tra giugno e settembre.

Ne quittez pas....

martedì 31 luglio 2007

UNA CASA A MONTREAL....






Trovare una casa a Montréal non è poi così difficile…ma neanche facile, soprattutto se non si ha un’idea di come sia fatta la città. Prima di partire un ragazzo mi ha detto che in confronto a Milano, Montréal mi sarebbe sembrata un paesino… Appena arrivata a me sembrava di stare in una metropoli…calma (scordatevi i ritmi frenetici delle grandi città italiane), ma enorme. Forse è stato perché si era nel bel mezzo dello sciopero dei mezzi pubblici (cosa a quanto pare rarissima da queste parti) e girare la città sotto il sole cocente non è stato affatto uno scherzo. Dopo aver girato le università alla ricerca di qualche annuncio interessante mi sono resa conto che qui la modalità d’affitto più diffusa durante l’estate è il subaffitto. Studenti che tornano a casa per l’estate affittano i loro appartamenti e le loro stanze per poco, peccato sia difficilissimo trovare qualcuno disposto a lasciare la casa oltre la metà di agosto o poco più. Altro modo per trovare casa è sedersi in uno dei tanti bar e centri commerciali muniti di Internet gratuito e consultare due siti molto utili (www.kijiji.ca e www.craigslist.org) fare qualche telefonata e iniziare a girare per case! Io la mia l’ho trovata proprio così! Dopo un po’ di tempo che sono qui inizio a capire cosa intendeva quel ragazzo: Montréal è una città estremamente viva, ma i locali, i negozi e le manifestazioni si trovano in un’area relativamente ristretta (anche se non si trova casa in centro non c’è da preoccuparsi, con i mezzi si arriva rapidamente dappertutto!), tutto il resto della città è composta da verdi e tranquille aree residenziali con le tipiche casette a due piani, i barbecue nei cortili e…gli scoiattoli sugli alberi!

giovedì 12 luglio 2007

IN DIRETTA DAL QUEBEC



Sono sulla terrazza di casa e la temperatura è più che gradevole, sarà perchè questa zona è riserva naturale della Biosfera, per cui senza inquinamento? Fatto sta che si sta bene davvero, sfatando il mito che in Canada fa freddo sono in maglietta e bermuda; vedo il fiume e per darVi un'idea della grandezza qui è 17 km da sponda a sponda. Un merlo americano dal petto rosso, saltella nel prato e mi osserva picchiettare sui tasti. Il profumo della salsedine è trasportato da una leggera brezza, sì il fiume è salato, è salato sino a Québec ville. Un paio di settimane fa un gruppo di beluga risaliva il fiume inseguendo i "capelans" piccoli pesci che vivono in banchi a medie profondità, è stato il mio primo incontro con questi cetacei, ero sul traghetto che collega Saint Joseph de la Rive con l'Ile au Coudres, ah! il traghetto naturalmente è gratuito! Ho avuto modo di notare altre "presenze" intorno alla casa, sicuramente un orsetto lavatore e per finire anche una puzzola; per la somma felicità di mia madre...

ne quittez pas....

petit.rorqual

mercoledì 20 giugno 2007

FINALMENTE CANADA!

Ma allora il Canada esiste davvero!!! Dopo averci a lungo “girato in giro”…ci sono finalmente arrivata! Il paese delle meraviglie? Ma, questo ancora non lo so, avrò tempo di scoprirlo, ma sicuramente è il paese dell’ordine e della cortesia (forse a volte sono perfino esagerati!)! E’ sbalorditivo notare ogni cosa abbia una sua precisa collocazione ed in ogni occasione si faccia la fila, belli ordinati come soldatini (sarebbe meglio dire come giubbe rosse…) perfino nelle situazioni più caotiche! Settimana scorsa no ho potuto fare a meno di venir trascinata dal grande fervore che pervade Montréal durante il week-end del Gran Premio di F1, non solo sull’isola dove si trova il circuito, ma per tutta la città vengono chiuse al traffico alcune vie e ci sono auto in esposizione, concerti, bancarelle, tantissima gente, canadesi, molti americani e turisti da ogni parte del mondo…e da cosa riconosci un vero canadese? Dal fatto che anche nella calca faccia ordinatamente la fila per ricevere il gadget del momento! In Italia (ammettiamolo) questa sarebbe un’occasione ghiotta per sgomitare un po’! ma in fondo i canadesi sono talmente gentili che, come fai a non sentirti in colpa se solo tenti di “imbrogliare” un pochino? Non è poi così difficile abituarsi a questo bel loro modo di fare, anzi…

2 NUOVI BLOGGER IN DIRETTA DAL CANADA

Novità nel nostro blog: a partire da oggi e per tutta l'estate due nuovi blogger contribuiranno a fornirvi notizie fresche ed aggiornate sul Canada.

Si tratta di "Squirrel" alias Valeria e "Petit Rorqual"alias Gianluca.

Valeria è partita da poco per Montréal con il nuovo visto studio/lavoro. Ha trovato subito un impiego presso un tour operator ed è entusiasta del suo trasferimento. Ci racconterà le sue esperienze in città e i suoi giri per il Canada.

Gianluca è il proprietario dell'Auberge La Chatelaine di cui vi ho parlato tempo fa. Si è trasferito nella zona di Charlevoix in Québec da circa un anno e gestisce con i suoi genitori questo grazioso hotel. Anche lui ci allieterà, fra un cliente e l'altro, con i suoi racconti.